Scritture critiche: Nella libreria di un cristiano.


Secondo l'ottica cristiana si deve sopratutto far del bene e/o pregare. Ci sono però secondo i fedeli anche persone illuminate da Dio che ricevono le stigmate e in un certo qual modo dovrebbero avere un rapporto privilegiato con il padre eterno e la Madonna. Ci sono altri  che vivono una vita di pensiero. Sempre secondo alcuni cristiani ci sono anche  alcuni scrittori, poeti e filosofi che sono particolarmente ispirati da Dio. In fondo non solo i profeti possono ritenersi ispirati. So bene che i critici letterari e i filologi storcono il naso se si parla di ispirazione divina perché ritengono che l'arte sia frutto di disciplina e perseveranza. Ora io vorrei parlarvi proprio di alcuni autori che considero particolarmente ispirati, nonostante io sia un credente non praticante e anticlericale. Ci  sono alcuni libri cristiani che io considero più importanti della Bibbia. Uno di questi ad esempio è "Le confessioni" di Sant'Agostino perché è l'opera autobiografica di un santo, che prima di convertirsi è stato un grande peccatore. Inoltre nelle "Le confessioni" ci sono molte riflessioni e in molti passi c'è un colloquio tra il santo e Dio. Spesso le vite dei santi non sono così accidentate, tormentate, dissolute. Spesso si conoscono le vite dei santi dalle agiografie, che sono biografie e non autobiografie. Nelle "Le confessioni" c'è anche il tormento causato dalla debolezza della carne.


Dipinto di Giuseppe Maria Crespi
Un altro libro a mio avviso fondamentale per un cristiano è "I pensieri" di Pascal, in cui si trovano alcuni dei più importanti aforismi della storia del pensiero occidentale. È un'opera in cui si intrecciano filosofia e religiosità.  Per il pensatore l'uomo vive tra tutto e nulla, e nella vita quotidiana può soltanto distrarsi per non pensare alla morte. Ecco allora che deve cercare Dio. Pascal era una mente universale perché fu un grande matematico e un grande filosofo. È il filosofo cristiano per eccellenza perché è memorabile per quel che riguarda la fede la sua scommessa. Altre opere particolarmente interessanti sono quelle di  Kierkegaard, Teresa d'Avila e Ignazio di Loyola. Questi sono libri datati, sono classici, ma quali sono i libri più recenti che non dovrebbero mancare nella biblioteca di un cristiano? A mio avviso illuminanti sono i libri di Simone Weil, che procede per intuizioni, riflessioni, meditazioni. Ha scritto diverse opere sotto forma di diario. Fondamentali sono i suoi Quaderni, i suoi scritti sulla condizione operaia, le sue poesie. La filosofa riesce a contemplare il vuoto dell'animo come pochi pensatori. Scrive ne "L'ombra e la grazia" ad esempio: "Amare il prossimo come se stessi non significa amare egualmente tutti gli esseri, perché io non amo egualmente tutti i modi di esistenza di me stessa". 
Ancora scrive sempre nella stessa opera : "Quel che rende l'uomo capace di peccato è il vuoto. 

Tutti i peccati sono tentativi per colmare dei vuoti". Queste sentenze la dicono lunga sulla profonda conoscenza della natura umana di questa autrice, che è anche una mistica cristiana, sempre combattuta tra il fardello della condizione materiale e la spiritualità. Altro autore importante a mio modesto avviso è il filosofo Augusto Del Noce, che nelle sue opere ha trattato i temi della tecnocrazia, del marxismo, dell'ateismo, della secolarizzazione, del nichilismo. Interessante il suo punto di vista sull'ateismo secondo cui non è l'irrazionalismo di Nietzsche ad aver causato la mancanza di fede, ma il razionalismo che ha portato l'uomo contemporaneo a credere in un falso dio, ovvero nella scienza. Negli anni settanta ed ottanta si credeva in Bobbio o in Del Noce, che fu anche un pensatore di Comunione e liberazione. Celebre fu la sua presa di posizione nei confronti del marxismo. Famosa fu l'espressione "eterogenesi dei fini" riferita agli intellettuali marxisti, che  non intenzionalmente creavano elite comuniste, che facevano capo a enormi burocrazie. Questa è l'estrema sintesi perché il pensiero delnociano a riguardo è complesso come ad esempio la sua lettura di Cartesio. Ci sono vari passaggi filosofici e diversi sottili distinguo. Il pensiero di Del Noce è sempre attuale per chi volesse capire dove sta andando questa civiltà in declino e dove sta andando l'uomo in questa epoca di transizione. Per chi poi volesse approfondire Del Noce va detto che considerò  come suoi maestri Vico, Malebranche, Maritain. Ma tra i libri importanti per un cristiano io metterei anche le opere poetiche di Clemente Rebora, David Maria Turoldo, Giacomo Noventa, Luzi ,Testori e santa Teresa di Calcutta. Quest'ultima è conosciuta ultimamente anche per la sua fede tormentata, per i suoi rovelli interiori. Eppure in vita riuscì a osservare in modo esemplare i voti di castità, povertà, obbedienza e carità. Non lasciò mai trasparire i suoi dubbi e le sue inquietudini. Alcuni maligni hanno fatto da difensori del diavolo e hanno messo in cattiva luce la Santa. Ma va considerato che ogni santo si imbatte nelle tentazioni. Quelle di madre Teresa non furono tentazioni carnali ma punti interrogativi esistenziali e metafisici. Nessun pensatore o poeta cristiano però è riuscito e forse mai riuscirà a spiegare l'esistenza,la persistenza del male e la perenne fascinazione che esercita sull'uomo.

Davide Morelli

Scritture critiche: Nella libreria di un cristiano. Scritture critiche: Nella libreria di un cristiano. Reviewed by Ilaria Cino on aprile 09, 2018 Rating: 5

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