Nobilissimi ieri - Cristina Campo





















Nobilissimi ieri,
grazie per il silenzio,
l'astensione, la santa
gnosi della distanza,
il digiuno degli occhi, il veto dei veli,
la nera cordicella che annoda ai cieli
con centocinquanta colte sette nodi di seta
ogni tremito del polso,
l'angusto canone dell'amore incommosso,
la danza divina del riserbo:
incendio imperiale che accende
come in Teofano il Greco e in Andrea Diacono,
di mille Tabor l'oro delle vostre cupole,
apre occhi del cuore negli azzurrissimi spalti,
Che prossimità spegna
come pioggia di cenere.


Da Conoscenza religiosa, Storia e letteratura editore, 2006